Probabilmente il giornale che ha inquadrato meglio il ‘Russiagate 2 la Vendetta’(come abbiamo battezzato il polpettone di professori e spie che un giorno sembrano filo-russi e l’altro filo-americani comunque sempre accompagnati da belle donne che fanno le stiliste) non aiutano tanto i rapporti dell’FBI o le veline dei nostri servizi. Il giornale che ha offerto una chiave sensata per interpretare il ciclone mediatico che a breve si abbatterà sulla politica italiana con l’audizione davanti al Copasir di Giuseppe Conte è il The Spectator. IL SETTIMANALEc o n s e r v a t ore britannico in un pezzo dedicato alla coppia George Papadopoulos-Simona Mangiante ha scritto: “Dimentica i Kardashian, il prossimo grande nome in TV saranno i Papadopouloses, George e Simona”. Effettivamente la coppia formata dal 32enne collaboratore della prima campagna elettorale di Donald Trump (condannato per aver mentito all’ex direttore del FBI Robert Mueller sui suoi rapporti con il professore maltese Joseph Mifsud durante le investigazioni sul Russia-Gate nel 2016) e dalla sua compagna di 39 anni, sembra scritta da uno sceneggiatore molto bravo. Nell’articolo il settimanale britannico sostiene che è in arrivo un rea lit y sulla coppia e racconta anche che Simona Mangiante, avvocatessa di Caserta, iscritta all’albo di Napoli dal 2010, avrebbe già ottenuto in passato una parte in un film “Affairs on Capri”. Un trailer della pellicola, alla cui lavorazione avrebbero prestato il loro volto anche alcuni familiari della ex collaboratrice del Parlamento Europeo, gira sul web. L’amica di famiglia dell’ex presidente del gruppo socialista all’e u r o p a r l am e n t o Gianni Pittella interpreta qui la parte di Brigitte Bardot. Il film è diretto da Paul Wiffen, già a a capo del partito filo-Brexit UKIP a Londra. Nel 2010 Wiffen era candidato e fu costretto ad auto-sospendersi per un post razzista su rom, neri e islamici. Sul punto The Spec tator sorvola ma annota con un pizzico di humour inglese che la sua bio (“collabo – ratore di Russia Today, feroce oppositore di George Soros, una volta aveva partecipato a una festa con Anna Chapman, l’ex agente dell’i n t el l i g en c e russa che divenne famosa sui media”) non aiuterà a smorzare le teorie complottistiche che vorrebbero la coppia Papadopoulos-Mangiante legata al Cremlino. A prescindere dai legami filo-russi o filo-americani, quello che è interessante del ‘Rus – sia-Gate 2’ è la sua natura di scandalo ‘me d ia ti ca me nt e perfetto’ almeno per il pubblico della destra, americana e non solo. Mentre i grandi quotidiani mainstream-New York Tim es e Washington Post – ignorano bellamente le puntate del caso, le testate minori come il Washington Examiner o il Washington Times rilanciano sul web ogni aggiornamento sul tentativo del presidente di far passare l’investigazione dell’ex direttore del FBI Mueller come una campagna voluta da Obama e realizzata con lo zampino delle intelligence occidentali. Come resistere d’a ltr on de al fascino di una storia simile. Se davvero, come dice Th e Spectator, un produttore avesse già finito di girare le scene di un re al ity sulla coppia Papadopoulos-Mangiante, a Los Angeles, sarebbe un peccato. Basta scorrere il profilo Twitter dei due coniugi per immaginare altre puntate possibili. Tre giorni fa i nostri erano a un party musicale a Bel Air e lei postava felice: “Grazie a Pascal Vicedomini per l’invito a un evento esclusivo con Snoop Dogg che canta” e giù il video con il rapper e la sua musica e a seguire un tweet che lancia il festival Capri Hollywood dell’amico Pascal. Il 14 ottobre George e Simona erano all’Amer ican Priority Conference, un festival sovranista che celebrava la ricandidatura di Trump nell’hotel di Trump con la presenza di Donald Trump Jr e Sarah Sanders. La coppia si dava da fare postando insieme foto dell’o rsacchiotto “Make America Great Again”. Poi George postava il suo endorsement a Trump davanti a ‘2.500 patrioti’mentre lei, più prosaica, coglieva l’occasione per lanciare “alcune delle mie creazioni sulla passerella del Trump Doral Miami – puoi acquistare sul sito (link) grazie per il supporto #Trumpdoral #Miami #AMPFest2019”. Prima delle foto dei costumi l’avvocatessa casertana lanciava però due tweet politici. Il primo era “Presidente to president” con il video della conferenza alla Casabianca nella quale Trump sosteneva davanti a Mattarella che bisogna investigare sulla possibile corruzione delle precedenti elezioni perché lui pensa che c’entri Obama e forse pure qualche 007 italiano. L’altro post rilanciava lo speciale ‘Italygate’ di Atlanti – coquotidiano, sito che in Italia fa eco ai megafoni americani della tesi del ‘complotto anti-Trump’. Tra un tweet con la foto della copertina del libro sulle fake newsaltrui di George (2 mila e 300 prenotazioni per la presentazione in Florida) e un post con l’intervista di lei alla Verità, c’è spazio per qualche tweet sui servizi occidentali che avrebbero da temere quando la verità sarà davvero svelata. Guardare il ‘Russia-Gate 2 La vendetta’ come un film non è un modo di sminuirlo. In realtà spiega la particolarità di questo caso di spionaggio internazionale 2.0. E forse aiuta a comprendere meglio le sue finalità e la sua fine più probabile. Se fosse davvero stato scritto da uno sceneggiatore filo-Trump, la sua fine potrebbe essere l’uscita pubblica di un rapporto governativo che rappresenta una contro-verità ufficiale pronta da essere rilanciata da tv e social. Magari sarà una trama poco convincente per i lettori delNyt e del Washington Post ma quelli tanto votano a sinistra. Il pubblico delle tv e del web invece potrebbe essere conquistato da questa narrazione pop. I protagonisti perfetti del film ci sono già.