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Carabiniere ucciso. Misteri e zone d’ombra. Il furto del borsello, il ruolo dell’intermediario della droga, la richiesta di intervento ai militari. Dopo la confessione, il gip convalida il fermo dei due americani (Repubblica p.2). Cosa resta da chiarire. L’intervento in borghese dei due carabinieri, senza la copertura di altre pattuglie (Corriere p.3).

Foto shock. Bendato e legato alla sedia durante l’interrogatorio: foto choc imbarazza l’Arma. La rabbia dei militari: speculazione a poche ore da un delitto atroce (Stampa p.2). Ira dell’Arma: inconcepibile. Aperta un’inchiesta. Individuato il militare che ha bendato l’accusato (Corriere p.5). L’Arma: metodi inaccettabili (Repubblica p.3).

Americani. Il governo avvisa gli Usa: «Niente sconti». Media americani all’attacco: è come la storia di Amanda Knox, poi assolta. Italia ferma: «Fatto grave». Sui social il ricordo della strage del Cermis. A Palazzo Chigi non si ipotizzano ricadute diplomatico giudiziarie. Salvini: «In America pena di morte per chi uccide». Il dipartimento di stato di Washington ha fatto sapere: «seguiremo la vicenda» (Messaggero p.5). Il dipartimento Usa darà assistenza ai due studenti (Fatto p.4).

Sicurezza. Ora Di Maio incalza Salvini: «Le nostre città a rischio». La replica: basta chiacchiere. Il leader M5s vuole incontrare i sindacati di polizia: «Daremo fondi alla famiglia di Mario» il carroccio: subito la legge sulla droga (Messaggero p.5). E il leghista rilancia: se in Senato non passa il decreto bis, si va a casa (Stampa p.3). Il vicesindaco di Roma, Bergamo: non ha mantenuto la promessa “Traditi dal ministro sugli agenti in più a Roma”. Tra rinunce e pensionati Roma senza 400 agenti. Il Viminale ha promesso 250 poliziotti in più, ma sono 75 considerando le uscite. Vigili, un neo-assunto su 3 ha rifiutato il posto in Comune o non si è presentato (Messaggero p.7).

Autonomia. Tensione sull’Autonomia ultimatum di Giorgetti. Il sottosegretario leghista: avanti con M5S se dicono sì alla riforma delle regioni. L’esecutivo al lavoro sulla prossima manovra, Conte apre il dossier Mezzogiorno (Messaggero p.10). Il governatore siciliano Musumeci: «Dico sì all’autonomia ma adesso al Sud serve un piano Marshall. Regioni meridionali tenute fuori dal confronto, è ora di recuperare» (Giornale p.6).

Tav. Mozione M5S. E torna Dibba. L’ex deputato approva le accuse di Morra al premier. Salvini: regalo a Macron? No, voi siete con lui in Europa (Corriere p.8). Fronda M5S: “No al partito delle Grandi opere”. Affondo di Morra e Di Battista contro Di Maio (Stampa p.7). Il grande imbarazzo dei 5Stelle ora parte la guerra delle mozioni. Dal fondatore ai No-Tav storici nessuno si fa sentire.

Al Senato Pd e FI presenteranno documenti per far emergere la spaccatura tra i giallo-verdi (Messaggero p.9).

No Tav. “Li abbiamo eletti e fanno Ponzio Pilato”. I No Tav contro M5S (Fatto p.2). I Cinque Stelle bollati come traditori. Alcuni manifestanti assaltano il cancello che li divide dai cantieri: “Fermeremo l’opera”. Bombe carta e lacrimogeni al corteo No Tav. “I grillini ci hanno venduti come tutti gli altri” (Stampa p.7). No Tav, la marcia finisce con scontri e bombe carta. In 5 mila in corteo tra i boschi della val di Susa: “La lettera del governo con il via libera? Per noi non cambia nulla”. L’assalto di gruppi di incappucciati al cantiere dell’Alta velocità: “Dimostrato che è violabile”. Denunciati in 46 (Repubblica p.6).

Mozione e Cantiere. Mozione del Movimento a palazzo Madama: «Opera inutile e dannosa». Ma Salvini: «La faremo». La Francia scava senza sosta. «Perso un anno, basta intoppi» (Messaggero p.8). Tav, procedure già avviate per 3,8 miliardi di lavori. L’opera entra nel vivo. Da settembre le gare in Francia e in Italia: le aziende selezionate e idonee riceveranno il capitolato per presentare poi le offerte. Attese le risorse aggiuntive dalla Ue (Sole p.2).

Migranti 1. La Gregoretti ferma davanti a Catania. “Salvini gioca sulla pelle delle persone”. Stallo politico sulla nave della Guardia Costiera con a bordo 135 migranti, 16 i minori. Un anno fa un caso simile, con il blocco della Diciotti davanti al porto siciliano. Del Rio: Intollerabile che non sia concesso l’ingresso in porto a una nave della Guardia costiera (Stampa p.8). Porti chiusi (per ferie). (Repubblica p.21). Ecco il «metodo Open arms» per portare migranti in Italia. La Procura che indaga sulla ong svela i trucchi usati per impedire l’intervento delle navi di Tripoli (Giornale p.8).

Migranti 2. Quei silenzi sui migranti feriti mentre vanno sui campi. La provocazione di Luigi Ferrarella sul Corriere. È allarme a Milano, Roma, Napoli, dove nel giro di quattro giorni nove lavoratori italiani sono stati presi a sassate in testa, scagliate da uomini di colore a bordo di auto lungo la strada che i feriti facevano in bici per andare in ufficio di prima mattina: qualcuno se l’è cavata con graffi in faccia, uno ci ha lasciato un dente, un altro ha rischiato di cadere. Ma uno è finito in ospedale e ha lo zigomo fracassato e non ci vede più da un occhio, e dunque si capisce perché in queste ore non si stia discutendo d’altro, i ministri si precipitino sui luoghi dei ferimenti in una gara a chi sui propri profili social dimostra di essere più sensibile all’ansia della popolazione, e polizie e magistrati si stiano mobilitando per fermare i cecchini-sassaioli stranieri. Ah no. Non è così? Non lo è. Perché é tutto vero, questo sì, ma è tutto al contrario, quindi sta interessando a nessuno: il «tiro al lavoratore» è praticato alla periferia orientale di Foggia da automobilisti che parlano italiano («l’aria ora è cambiata, se non ve andate vi ammazziamo tutti») ai danni di braccianti africani che in bicicletta all’alba vanno a farsi reclutare dal «caporale» di turno per lavorare nelle campagne. Luigi Ferrarella sul Corriere (p.19).

Presidente Ue. «L’Italia non resti fuori dai giochi e indichi un commissario forte». Il presidente dell’Europarlamento David Sassoli: «Le aperture di Conte a von der Leyen possono farci rientrare. Trovo assurdo disertare i vertici sui migranti e alla prima nave che arriva urlare contro la Ue. Voglio aiutare il mio paese, conviene partecipare alle scelte. Per gli stati membri l’Unione è un’assicurazione. La commissione sui fondi russi? Penso sia giusto che l’assemblea di Strasburgo si interroghi» (Messaggero p.11).

Pd Uno. Intervista a Veltroni: “La sinistra vincerà solo se sfida il partito dell’odio. La partita non è persa. L’Italia non è il Paese del rancore che vuole Salvini, c’è una maggioranza che aspetta un’offerta politica all’altezza. Nonostante tutto, io sono fiducioso. Il potere ha sedotto il M5S, temono di perderlo. Un’alleanza con loro? Discuterne è segno di debolezza, pensiamo alle nostre idee e proposte. Tornare a Ds e Margherita sarebbe un grave errore. L’unica nuova forza che ha un senso è un partito ambientalista alleato del Pd” (Repubblica p.8).

Pd Due. Il Pd lancia un’app per sfidare il M5S. Zingaretti: «Sarà trasparente, non come Rousseau». La lotta alle fake news dopo il caso Bibbiano (Corriere p.11).

Anac archiviata. L’Anac è già archiviata: così il Carroccio vuole svuotarla. L’idea: limitarla ai grandi appalti. Con lo Sblocca cantieri si alzano le soglie per i lavori senza gara, che sono la gran parte (Fatto p.8).

Sondaggio Uno. La corruzione per oltre 8 italiani su 10 non è calata dai tempi di Mani pulite. Per il 50% è uguale, per il 34% è aumentata. Il 44% considera indulgenti i magistrati. Due italiani su tre (67%) ritengono che Mani pulite fu un’azione positiva per il Paese (Corriere p.11).

Sondaggio Due. Città violente, gli italiani hanno paura. Il sondaggio di Antonio Noto: il 57% non si sente al sicuro dove vive, il 55% teme assalti armati (Qn p.4).

Russiagate. Quel filo lungo 20 anni che lega Savoini all’estrema destra. I contatti, mai interrotti, con gli agit prop dell’estremismo nero documentati da intercettazioni inedite. E solo pochi mesi fa l’uomo del Metropol era a cena con Dugin in uno dei luoghi di ritrovo dell’ultradestra. Margot Wallstrom, ministra degli Esteri svedese: “Anche in Svezia temiamo un Russiagate Serve lo sforzo dell’Ue. La priorità è la libertà dei media e la trasparenza delle istituzioni e delle banche. Solo così si difende la democrazia” (Repubblica p.10).

Bibbiano. L’allarme del pm ignorato dal giudice minorile. Il tribunale tolse comunque un bambino al padre malgrado il documento fosse falso. Indagini anche sugli affidi fantasma per garantire una retribuzione agli amici (Messaggero p.15). Affidi illeciti: “Il Tribunale minorile di Bologna sapeva”. La Procura di Reggio Emilia aveva comunicato che le relazioni che avrebbero allontanato un minore dai genitori contenevano dei falsi (Fatto p.11). La società smarrita, cosa ci dice il caso di Bibbiamo, l’editoriale di Ernesto Galli della Loggia sul Corriere in prima. Non è difficile vedere in questa vicenda un effetto di quel fenomeno della modernità che è una malintesa e indebitamente estesa «psicologizzazione» della vita. Una serie di riforme sciagurate hanno relegato in secondo piano l’istruzione a vantaggio della «formazione».More

Conti pubblici. Tria non vuole forzature. Servono tagli alla spesa. Sulla flat tax nessun anticipo delle scelte. I conti del 2020 restano sul filo. Il ministro evita ogni polemica personale con Salvini, malgrado le provocazioni. L’80% dei contribuenti Irpef paga meno del 15% dell’imponibile. Spesso molto meno. E questo probabilmente spiega perché Salvini, parli della flat tax come di una riforma su base «volontaria», dovrebbe essere cioè il cittadino a sceglierla, se conveniente (Corriere p.10). More

Reddito di cittadinanza. Va al Sud e segue il lavoro nero. Sono Calabria, Sicilia e Campania le Regioni con la più alta incidenza. La graduatoria rispecchia quella del tasso di occupazione irregolare. Crotone la provincia dove è maggiore la presenza del beneficio. Ultima Bolzano. La pensione di cittadinanza è per pochi: solo 111 mila nuclei hanno avuto l’assegno. L’importo medio mensile erogato è pari a 206 euro. A percepirla sono soprattutto famiglie del meridione. In testa la Sicilia: ce ne sono 16.850. Poi la Campania con 16.549. La Lombardia con 12.028 e il Lazio con 11.313 (Messaggero p.13).

Tim-Vodafone. Alleanza in cinque città. Tempi dimezzati per la nuova rete 5G. Gli esperti: a beneficiare di questa tecnologia saranno soprattutto sanità, industria, energia e auto. La copertura sarà a Roma, Torino, Napoli, Milano e Firenze. Per le due compagnie 1,6 miliardi di risparmi. L’Internet delle cose e i nuovi servizi decolleranno nei prossimi anni (Stampa p.16).

Dati. a“Tutelare i dati”. Il presidente della commissione Trasporti e Tlc Alessandro Morelli: “Sul digitale ha fatto più la Lega di Di Maio. Huawei? Gli 007 cinesi controllano le aziende” (Stampa p.16).

Agricoltura. «Frane e alluvioni, serve un piano per i nostri raccolti». Il presidente di Cia-Agricoltori: «Con il dissesto idrogeologico a rischio il 20 per cento del Paese». Dino Scanavino: l’incuria cancella ogni giorno 14 ettari di campi coltivabili, i fondi Cipe non bastano (Messaggero p.18).

Fiducia. Non cambiare fa salire gli indici di fiducia. Il quesito è intrigante: come è possibile che mentre il Pil viaggia attorno allo zero, la fiducia delle famiglie salga in un mese di circa 4 punti? Si chiede Dario di Vico sul Corriere (p.30). «L’accordo trovato con la Ue sembra aver influito positivamente sulle aspettative sull’economia». Ergo: è solo grazie a una delle sue tante retromarce (ultimissima: la Tav) che il governo ha riconquistato la fiducia dei consumatori. Che a loro modo sono ormai diventati adulti e capaci di scindere il grano dal loglio, le scelte reali di Tria dalla propaganda via Facebook dei vicepremier. Se volete dare un nome a tutto ciò suggerisco «la fiducia del non-cambiamento».

Numeri e ripresa. Cgia, il 44,5% dei dipendenti lavora in microimprese (Corriere p.33). «La ripresa? Misure e incentivi per le imprese. Tagliare il cuneo fiscale». Patuelli presidente dell’Abi: non perdiamo l’occasione della Legge di Bilancio (Corriere p.34).

Web tax. Accordo in vista sulla web-tax (prima del G7). Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha dichiarato di voler trovare un accordo sulla digital tax con gli Usa prima del G7 di Biarritz. Nei giorni scorsi il presidente americano Donald Trump aveva attaccato la Francia per la decisione di tassare i big tech, ipotizzando dazi sul vino francese (Corriere p.34).

Borsa. La Borsa di Londra punta 27 miliardi sui «dati» Reuters. Nel mirino del Lse, che controlla Piazza Affari, c’è la società di analisi Refinitiv. Parte la sfida a Bloomberg. Dopo la nascita del «nasdaq» cinese (Giornale p.21).

Vigili del fuoco. “Dal governo solo bluff”. Traditi: fuori dal Decreto sicurezza le misure di sostegno a salari, organici e previdenza. Sindacato pronto allo sciopero: “Salvini e gli altri non indossino più le nostre divise” (Repubblica p.33).

Bocciata. L’Oms boccia la sigaretta elettronica «È indubbiamente dannosa, va regolamentata». Il parere degli esperti (Giornale p.12 e tutti).

Libia. Haftar bombarda Misurata. “Distrutti droni turchi e base aerea”. Sono i primi raid dall’inizio dell’offensiva del generale di Bengasi. Illesi gli italiani (Stampa p.9). Tra gli italiani dell’ospedale sotto i missili sparati da Haftar. Allerta nel nostro contingente. Razzo sull’hotel dei diplomatici a Tripoli (Corriere p.12).

Russia. Putin soffoca l’opposizione. Forze speciali e poliziotti contro i manifestanti che protestavano per l’esclusione dei dissidenti dalle elezioni (Stampa p.10). In piazza per elezioni libere. Oltre mille arresti a Mosca. Sessanta candidati indipendenti sono stati esclusi dalla corsa per il Parlamento della capitale. Il leader dell’opposizione Navalnyj, ora in carcere, aveva sfidato il divieto a manifestare. Dura reazione (Repubblica p.14).

Brexit. Johnson: la Brexit sarà un’enorme opportunità economica per noi (Stampa p.14). Brexit a parole. E il neoministro a Londra impone di usare piedi e galloni. Le regole grammaticali impartite al nuovo staff, hanno portato alla luce la pignoleria di Jacob Rees-Mogg, scelto da Boris Johnson come Leader of the House, ministro peri rapporti con il Parlamento. Al bando frasi come «mi fa piacere apprendere» e «capisco le sue preoccupazioni» (troppo New Labour) e guai a mettere il punto dopo Mr e Mrs. Mai la virgola dopo «e» e d’obbligo le unità di misura imperiali, come il Rees-Mogg piede o il gallone. La Brexit, dopotutto, tocca anche la lingua (Corriere p.14). Johnson e la Brexit. Il regno disunito. La Brexit è come una malattia che sta facendo impazzire il popolo un tempo più stabile e razionale del continente. Il commento di Enrico Franceschini (Repubblica p.36). Lord Peter Mandelson ex ministro di Blair, presidente del think thank “Policy Network”. “Il Labour ha bisogno di un leader che creda nell’Europa“ (Stampa p.24).

Germania. Nella Berlino fortezza arcobaleno: “La nostra battaglia è anche per voi”. Al Gay Pride nella capitale tedesca per nulla arrabbiato ma determinato. Un argine alla violenza omofoba che sta contagiando l’Europa (Repubblica p.15).

Nato. Il doppio fronte della Nato, l’editoriale di Maurizio Molinari. Al vertice di Londra l’Italia deve evitare le ambiguità su Cina e Russia (Stampa in prima ).

Spagna. Noi e L’Europa, una lezione dalla Spagna: fare squadra anche in crisi. L’editoriale di Riomano Prodi sul Messaggero in prima. More

Il muro di Trump. Usa, sì dell’Alta Corte al muro con il Messico. Trump esulta: «Vittoria». Il governo potrà usare 2,5 miliardi del Pentagono per realizzare 161 chilometri di recinzione. I pro-migranti: nulla di definitivo (Messaggero p.14). Critiche da destra: progetto fermo (Corriere p.14). In Guatemala gli espulsi dagli Stati Uniti (Libero p.13).

Hong Kong. I manifestanti sfidano i divieti. E la polizia risponde lanciando lacrimogeni. Le proteste contro gli attacchi delle gang (Corriere p.12). “Complici della mafia cinese”. I ragazzi contro la polizia. Ancora tensioni nell’ex colonia britannica. Fumogeni e granate sui manifestanti

(Repubblica p.30).

Credibilità. Giustizia, recuperare credibilità. Il commento di Gerardo Villanacci sul Corriere (p.30). More