Il quotidiano di opposizione Gazeta Wyborcza annunciava ieri la sua vittoria davanti al tribunale supremo contro il partito di governo, Diritto e giustizia (Pis), che lo aveva querelato per aver definito «mafiosi» i metodi del presidente Andrzej Duda. Il capo dello Stato aveva concesso la grazia all’ex capo dell’Ufficio centrale anticorruzione, Mariusz Kaminski, condannato in primo grado per abuso di ufficio, senza nemmeno aspettare il giudizio d’appello. I fatti «legittimano la qualifica di mafiosi, non è diffamazione» hanno stabilito i giudici, alla vigilia del voto che ha messo la Polonia davanti a un bivio. Direzione «Bruxelles» o «Ankara e Budapest»? Verso una democrazia europea o una deriva autoritaria? La magistratura riesce dunque a mantenersi indipendente? «Diciamo che il governo non controlla ancora tutti gli organi giudiziari», sottolinea Konstanty Gebert, scrittore ed editorialista di Gazeta Wyborcza. Negli anni 70 è stato uno degli organizzatori dell’Università volante, l’istituto clandestino di istruzione durante il comunismo e un membro di Solidarnosc. «Ma il partito di Jaroslaw Kaczynski procede in quella direzione. Per esempio, il testo per la riforma della Corte costituzionale è stato cambiato sette volte in 4 anni: la Cassazione può annullare le sentenze emesse negli ultimi 20 anni anche se passate in giudicato». Perché la destra euroscettica è cresciuta così tanto? «Il Pis è un partito paragonabile a Forza Italia sotto Berlusconi. Non è protofascista, ma rappresenta il potere, un po’ come la Democrazia Cristiana degli anni 60 e 70 in Italia. Le lotte intestine sono simili. Solo che qui non si parla di correnti, ma di baronie. Il colpo di genio comunque è stato il programma 500+». Il bonus bebè: 500 zloty, circa 130 euro al mese, per ogni figlio dopo il primogenito: un sistema di compravendita del consenso? «Attenzione, non è un programma di assistenza sociale, e qui sta la genialità. Il contributo non tiene conto del reddito. È dovutoachiunque, quindi riceverlo non è umiliante. Per la prima volta decine di migliaia di famiglie hanno potuto disporre di un ingresso extra con cui decidere se comprare un frigorifero o concedersi una vacanza al mare. Accusando la gente di essersi svenduta per 500 zloty, l’opposizione liberale ha sbagliatoonon ha capito quel che è successo». E gli scandali? «L’opinione pubblica si è assuefatta. Ce n’è uno al giorno. L’ultimo riguarda il presidente della Suprema camera di controllo (l’equivalente della Corte dei conti, ndr). Ha affittato un palazzo di sua proprietà a Cracovia ai tenutari di un bordello. Quando i giornalisti di una televisione privata, Tvn, l’hanno scoperto, ha detto che è casa sua e può fare ciò che vuole. Poi però si è dovuto autosospendere». L’arcivescovo di Cracovia ha definito la comunità gay «la piaga arcobaleno», nessuno ha reagito? «Qualche vertice ecclesiastico sì, ha protestato a titolo personale. Ma ufficialmente la Chiesa ha taciuto. Il governo tollera le manifestazioni dell’estrema destra, anche se non si può dire che sia antisemita. L’omofobia invece qui sta assumendo forme sempre più violente».