Buongiorno a tutti. I giornali di oggi aprono tutti con la manovra varata stanotte dal consiglio dei ministri. Tranne Repubblica che apre con la chiusura della Whirpool: Cosi si uccide una fabbrica. La guerra della Turchia, le armi italiane, la mamma e il bimbo abbracciati in fondo al mare di Lampedusa, la Catalogna, il duello Enzi Salvini da Vespa, un intervento di Papa Francesco sul Corriere, l’ultimo disco di Battiato e il suo male misterioso. Buona lettura a tutti.

 

Manovra. Con un sms a Gualtieri Conte avverte gli alleati: coraggio sull’evasione o è inutile andare avanti. Duello con Renzi che non vuole votare il decreto fiscale. Anche il M5S si oppone a «specchietti per le allodole». Per Palazzo Chigi è inaccettabile lo sbarramento al tetto da mille euro. Il premier vuole tre miliardi per «premiare» chi fa i pagamenti con moneta elettronica.

Monica Guerzoni e Lorenzo Salvia sul Corriere. In un clima di forte tensione nella maggioranza, il presidente sente che il Pd e Leu sono dalla sua parte e scrive a nuora (Gualtieri), perché le suocere (Renzi e Di Maio) intendano. «Per il superbonus vanno previsti tre miliardi», è l’ultimatum di Conte, che ci mette la faccia come mai prima: «Mi assumo io la responsabilità di trovare poi le risorse l’anno prossimo se non dovessero tornarci dal recupero dell’evasione». E ancora, per scolpire la sua leadership: «Mi piacerebbe che tu fossi al mio fianco in questa battaglia, altrimenti mi assumerò anche da solo la responsabilità davanti al Paese». Monica Guerzoni e Lorenzo Salvia sul Corriere.

Isidoro Trovato sul Corriere. I commercialisti: no al carcere a ai limiti per le banconote. «La soglia di mille euro per il contante è bassa. Meglio incentivare i pagamenti elettronici». Toccare le detrazioni può indurre a una maggiore evasione Le somme sottratte al fisco prevedono complicità diffuse. Isidoro Trovato sul Corriere.

Le misure. Quota 100 resta invariata Pressing deisindacati sull’uscita delle lavoratrici. Più sgravi all’industria che innova, meno tasse in busta paga da luglio E resta il bonus degli 80 euro. Pubblico impiego: il rinnovo dei contratti. La spinta all’ambiente e al digitale. Recupero dell’inflazione al100%fino a 2.029 euro. Per il ritiro a 62 anni finestre di 3 e 6 mesi.

Il lavoro. Meno tasse in busta paga per i lavoratori, ma anche più incentivi per gli investimenti tecnologici e ambientali delle imprese, con la conferma e il potenziamento degli sgravi del piano Industria 4.0. «Più soldi in busta paga, più investimenti e un robusto pacchetto famiglia», promette il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Il taglio del cuneo fiscale sarà una delle misure di punta della manovra. Partirà dal prossimo luglio e dovrebbe alzare lo stipendio netto dei lavoratori con redditi fino a 35mila euro lordi annui. Per gli attuali percettori del bonus Renzi da 80 euro non dovrebbe cambiare nulla, mentre un bonus decrescente verrebbe introdotto per chi guadagna tra 26.600 euro (tetto attuale del bonus Renzi) e 35mila.

Pensioni. Alla fine, il gioco dei veti incrociati nella maggioranza, ha bloccato qualsiasi intervento su Quota 100 (in pensione a 62 anni d’età con 38 di contributi). Ancora ieri mattina il premier, Giuseppe Conte, spiegava: «Si è ragionato sulle finestre di uscita ma niente è stato ancora deciso». Poi nel pomeriggio non solo i 5 Stelle, duramente contrari a questa ipotesi, ma anche al ministero dell’Economia spiegavano che nulla sarebbe cambiato. Se non è passata la stretta che avrebbe fatto risparmiare già 600 milioni il prossimo anno non sono di conseguenza passati neppure i miglioramenti chiesti dal sindacato, per esempio, per favorire l’accesso delle donne a Quota 100 (oggi sono poche quelle che arrivano a 38 anni di contributi). Piccola consolazione, la mini rivalutazione degli assegni tra 1.500 e 2.000 euro. Interventi più ampi sono rinviati a tempi migliori. Nell’immediato, sarà battaglia in Parlamento.

Chi pensa ai giovani. La cattiva notizia è che negli ultimi nove anni un milione di giovani se ne è andato dall’Italia, secondo l’Istat, ma per motivi amministrativi questa è una cifra errata per difetto: sono di più. Proprio qui, nella perdita di un’umanità giovane e dinamica, si trova una grande causa della stagnazione del Paese. La buona notizia è che il crollo degli interessi sul debito e la lotta all’evasione potrebbero liberare molte risorse nei prossimi anni. Sarà il momento per questo governo di mostrare una sua visione della società. Se ne ha una. E, naturalmente, se ai prossimi anni ci arriva. Federico Fubini sul Corriere.

Italia-Usa. L’alleanza che Washington sta rendendo più difficile. L’atteggiamento del presidente Donald Trump complica il tradizionale legame con gli Stati Uniti come è emerso dalla visita del segretario di Stato Pompeo. Maurizio Caprara sul Corriere.