Per la seconda volta in meno di un mese, il leader e candidato della Cdu alle elezioni regionali in Turingia è stato minacciato di morte da estremisti di estrema destra. Mike Mohring ha annunciato di aver ricevuto una mail, che indicava le 12 di domenica come termine ultimo per sospendere la campagna, pena la sua morte. Mohring tuttavia non è il solo uomo politico ad aver ricevuto minacce dai neonazisti, in vista del voto del 27 ottobre nel Land orientale. La scorsa settimana era toccato al leader nazionale dei Verdi, Robert Habeck, a conferma del clima di grave tensione che segna questa fase della politica tedesca. L’episodio di Habeck era stato subito denunciato alla polizia dal candidato di punta dei Verdi in Turingia, Dirk Adams: «Vista la crescente aggressività e l’aumento degli atti di violenza da parte dell’estrema destra, sia noi che le forze di sicurezza abbiamo preso la minaccia molto sul serio», ha commentato Adams. Ma ha aggiunto: «Non ci faremo impressionare, intimidazioni e odio non devono prevalere in una democrazia». Mike Mohring era già stato minacciatoafine settembre, quando aveva ricevuto una lettera minatoria che gli annunciava una fine violenta. «Non dobbiamo lasciare alcuno spazio all’odio, alla violenza, all’aggressione e alle minacce di morte», ha scritto il candidato cristiano-democratico su Twitter. Tutti gli appuntamenti elettorali sia di Mohring che di Habeck in Turingia sono stati confermati. In collegamento con le minacce ricevute dal leader dei Grünen, la polizia tedesca nel fine settimana aveva perquisito gli appartamenti di due noti estremisti di destra, che sono ora sotto inchiesta per detenzione illegale di armi e istigazione a delinquere. Nel mirino della Procura di Erfurt è finito in primo luogo un giovane di 27 anni, sospettato di essere l’autore di un appello su un social network, dove invitava ad azioni violente contro Habeck. Nel secondo caso, sempre in Turingia, la perquisizione è stata fatta a casa di un uomo di 41 anni, attivo nella scena neonazista e da tempo sotto osservazione della polizia, al quale sarebbero state sequestrate diverse armi non dichiarate. L’attività di un’estrema destra eversivaeviolenta è in crescita in tutta la Germania. Secondo dati ufficiali, nel primo semestre di quest’anno ci sono stati nei sedici Länder ben 700 attacchi di neonazisti contro esponenti politici, eletti locali e giornalisti, una media di 4 al giorno. Il più grave è stato l’assassinio in giugno del prefetto di Kassel e dirigente della Cdu, Walter Lübke, ucciso sul terrazzo di casa da un killer neonazi a causa delle sue dure prese di posizione contro i nemici della politica dell’accoglienza verso i migranti. Minacce di morte sono state ricevute anche da Henriette Reker, borgomastro indipendente di Colonia e da Burkhard Jung, sindaco socialdemocratico di Lipsia: entrambi da mesi sono sotto scorta. Secondo l’Ufficio per la Difesa della Costituzione, il servizio civile tedesco, ci sono oggi in Germania 12.700 estremisti di destra disposti alla violenza. Di questi però «solo» 43 vengono considerati un pericolo immediato e pronti ad agire. La minaccia neonazista ha confermato tutta la sua gravità con l’attentato della scorsa settimana alla Sinagoga di Halle, dove un estremista ha ucciso 2 persone, ne ha ferite altrettanteesolo per caso è stata evitata una strage di massa. Il governo federale ha deciso di alzare il livello e la qualità della sua azione di contrasto. Una conferenza straordinaria dei ministri degli Interni, federale e dei Länder, ha infatti varato un pacchetto di dieci misure contro il radicalismo di destra, che prevedono fra le altre cose una più forte protezione dei luoghi di culto ebraici, una legge più severa sul porto d’armi e una lotta senza quartiere ai contenuti violenti e minacciosi sulla rete.