Da una parte Pd e Cinque Stelle, che fanno fronte comune; dall’altra il centrodestra che, invece, si divide su Mario Occhiuto. Chi è costui? E’ il sindaco di Cosenza, del quale recentemente le cronache si sono interessate per un’accusa di bancarotta fraudolenta, non proprio una buccia di banana qualunque. Ciò nonostante, Forza Italia considera Occhiuto la figura ideale per guidare la Calabria, e ne ha lanciato la candidatura. Ma la Lega fa sapere che non se ne parla nemmeno, quel nome non passerà mai. E allora tutti i berlusconiani gridano offesi, vedendoci l’ennesima prepotenza di Salvini ai danni del Cav che ormai non decide più nulla, ma se appena ci prova viene subito smentito. Insomma, una questione di prestigio e di orgoglio. A dire il vero, corre voce che di Occhiuto nemmeno a Berlusconi importi granché, per lui potrebbe andar bene chiunque; però Silvio teme di fare un torto a Mara Carfagna, della quale il sindaco cosentino è un fido supporter; e già Mara è stata penalizzata abbastanza per le sue critiche alla nomenclatura forzista; dunque, per non spingere Carfagna ancora più ai margini, l’ex premier dovrà tenere il punto con Salvini. Il risultato? Vincere in Calabria per le destre divise sarà un’impresa. In basi ai voti delle Europee, i giallo-rossi partono già con 4 punti di vantaggio; ora possono diventare molti di più.