Buongiorno a tutti. Le fibrillazioni nel governo, “Ma si può andare avanti cosi?” si chiede il direttore del Corriere. La manifestazione del centro destra. La Leopolda. Brexit in alto mare: il Parlamento la vuole rinviare, ma Jhonson non vuole. La guerra in Siria. Barcellona in piazza. Coprifuoco in Cile. A dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi Repubblica fa una tenerissima intervista alla mamma. Buona lettura a tutti.

COSI’ NON VA

L’editoriale di Luciano Fontana
Situazione grave. L’esecutivo è di nuovo un campo su cui giocare tutte le partite individuali, scaricare tutti i conflitti, esercitare pressioni e minacce. Le parole del premier Conte («chi non fa squadra è fuori») More

L’editoriale di Giugliano
Nessun impatto sull’economia. Mai così tanti hanno combattuto così duramente per così poco. Lo scontro nella maggioranza sulla legge di Bilancio appare incomprensibile prima di tutto perché avviene a poche settimane dalla formazione del nuovo governo, a tutto vantaggio di Matteo Salvini e del centrodestra. Ma è ancora più assurdo perché le forze dell’esecutivo si stanno battendo per cambiamenti che non avranno praticamente nessun impatto sulla direzione di marcia dell’economia. Ferdinando Giugliano su Repubblica.

La strategia che non c’è. In assenza di risorse a causa degli stringenti vincoli di bilancio, i partiti identificano piccoli gruppi d’interesse che cercano di tutelare o favorire pur di recuperare una manciata di voti. Da destra a sinistra, manca completamente una visione strategica di politica economica. Ferdinando Giugliano su Repubblica.

LA DESTRA A SAN GIOVANNI

Forza Italia. Cile in piazza contro i rincari fuoco e scontri nelle strade. Partita per dire no agli aumenti dei biglietti della metro di Santiago, la mobilitazione ha messo in ginocchio tutto il Paese. Daniele Mastrogiacomo su Repubblica.

Uniti si vince. Forse. Cile in piazza contro i rincari fuoco e scontri nelle strade. Partita per dire no agli aumenti dei biglietti della metro di Santiago, la mobilitazione ha messo in ginocchio tutto il Paese. Daniele Mastrogiacomo su Repubblica.

La Lega. Cile in piazza contro i rincari fuoco e scontri nelle strade. Partita per dire no agli aumenti dei biglietti della metro di Santiago, la mobilitazione ha messo in ginocchio tutto il Paese. Daniele Mastrogiacomo su Repubblica.

Salvini arringa la folla. Gli effetti: a Santiago i tornelli della metro nella maggior parte della città sono stati distrutti: assaltate banche e negozi, a fuoco alcuni edifici. La reazione: la polizia non è stata in grado di controllare la protesta. Il governo ha coinvolto l’esercito e dichiarato lo stato di emergenza. Daniele Mastrogiacomo su Repubblica.

Fratelli d’Italia

Salvini arringa la folla. Gli effetti: a Santiago i tornelli della metro nella maggior parte della città sono stati distrutti: assaltate banche e negozi, a fuoco alcuni edifici. La reazione: la polizia non è stata in grado di controllare la protesta. Il governo ha coinvolto l’esercito e dichiarato lo stato di emergenza. Daniele Mastrogiacomo su Repubblica.

RENZI ALLA LEOPOLDAIl discorso

Emergenza Renzi. Cile in piazza contro i rincari fuoco e scontri nelle strade. Partita per dire no agli aumenti dei biglietti della metro di Santiago, la mobilitazione ha messo in ginocchio tutto il Paese. La rabbia è esplosa quando il prezzo del biglietto metro è stato portato. Daniele Mastrogiacomo su Repubblica.

I commenti

La Leopolda sceglie il simbolo. Cile in piazza contro i rincari fuoco e scontri nelle strade. Partita per dire no agli aumenti dei biglietti della metro di Santiago, la mobilitazione ha messo in ginocchio tutto il Paese. La rabbia è esplosa quando il prezzo del biglietto metro è stato portato da 800 a 830 pesos (circa 1,04 euro) nelle ore di punta. Già gennaio era salito di 20 pesos. Gli effetti: a Santiago i tornelli della metro nella maggior parte della città sono stati distrutti: assaltate banche e negozi, a fuoco alcuni edifici. La reazione: la polizia non è stata in grado di controllare la protesta. Il governo ha coinvolto l’esercito e dichiarato lo stato di emergenza. Daniele Mastrogiacomo su Repubblica.

BREXIT. BARCELLONA. CILE.

Il Parlamento boccia BoJo. Lorem Ipsum in piazza contro i rincari fuoco e scontri nelle strade. Partita per dire no agli aumenti dei biglietti della metro di Santiago, la mobilitazione ha messo in ginocchio tutto il Paese. La rabbia è esplosa quando il prezzo del biglietto metro è stato portato da 800 a 830 pesos (circa 1,04 euro) nelle ore di punta. Già gennaio era salito di 20 pesos. Enrico Borellini su Repubblica.

Brexit. Lorem Ipsum in piazza contro i rincari fuoco e scontri nelle strade. Partita per dire no agli aumenti dei biglietti della metro di Santiago, la mobilitazione ha messo in ginocchio tutto il Paese. La rabbia è esplosa quando il prezzo del biglietto metro è stato portato da 800 a 830 pesos (circa 1,04 euro) nelle ore di punta. Già gennaio era salito di 20 pesos. Enrico Borellini su Repubblica.

Barcellona. Lorem Ipsum in piazza contro i rincari fuoco e scontri nelle strade. Partita per dire no agli aumenti dei biglietti della metro di Santiago, la mobilitazione ha messo in ginocchio tutto il Paese. La rabbia è esplosa quando il prezzo del biglietto metro è stato portato da 800 a 830 pesos (circa 1,04 euro) nelle ore di punta. Già gennaio era salito di 20 pesos. Enrico Borellini su Repubblica.

Stato di emergenza. Cile in piazza contro i rincari fuoco e scontri nelle strade. Partita per dire no agli aumenti dei biglietti della metro di Santiago, la mobilitazione ha messo in ginocchio tutto il Paese. La rabbia è esplosa quando il prezzo del biglietto metro è stato portato da 800 a 830 pesos (circa 1,04 euro) nelle ore di punta. Già gennaio era salito di 20 pesos. Gli effetti: a Santiago i tornelli della metro nella maggior parte della città sono stati distrutti: assaltate banche e negozi, a fuoco alcuni edifici. La reazione: la polizia non è stata in grado di controllare la protesta. Il governo ha coinvolto l’esercito e dichiarato lo stato di emergenza. Daniele Mastrogiacomo su Repubblica.

ECONOMIA

Italiani meno ricchi. Ma con più contanti per paura del futuro Indagine Censis-Aipb: le risorse finanziarie delle famiglie non sono ancora tornate ai livelli del 2008. Meno Btp ma più polizze e fondi. Vittorio Puledda su Repubblica.

L’EDITORIALE DI SCALFARI

Una storia senza Paradiso. In Italia molta confusione, soprattutto a sinistra. E Renzi dove andrà? È agitata l’Italia ma è agitatissima l’Europa, a cominciare dalla Germania, dalla Spagna, dal Regno Unito, dalla Polonia. Ma non è soltanto l’Europa: è il mondo intero a cominciare dagli Stati Uniti d’America, dalla Turchia, dalla Siria, dall’Iran, dall’Amazzonia, dal Cile, dalla Corea. In Italia c’è un solo punto di fermezza serena ed è il Quirinale che fino al 2022 sarà occupato da Sergio Mattarella. Eugenio Scalfari su Repubblica.

LETTURE DOMENICALI

Vita da prete. Mini salario e poche offerte per i sacerdoti che hanno dalla Chiesa in media 1.100 euro con cui si pagano benzina, vestiti e incombenze varie. «Devi stare attento per arrivare alla fine del mese, ma una vita sobria testimonia l’attaccamento al Vangelo». Don Dino «A volte sono costretto a rinviare una visita medica, ma succede anche a molti miei parrocchiani». Ecco i loro racconti. Gian Guido Vecchi sul Corriere.

La stanza del figlio. “Da dieci anni ogni giorno entro e parlo con Stefano. Finché avremo giustizia”. Parla la mamma di Stefano Cucchi il 31enne morto nell’ottobre 2009. Oggi, ottobre 2019: la madre Rita siede nella camera dove lo ha visto vivo per l’ultima volta e aspetta la sentenza della Corte d’assise per i carabinieri accusati dell’omicidio. “Solo con una condanna potrò davvero elaborare il lutto”. I libri, da Shakespeare a Verlaine. I peluche e il bruco con la scritta “Lazio ti amo”. “Giulia, la bambina di Ilaria, gioca spesso qui. La guardo e penso che lo zio vive in lei”. Questi sono i suoi guantoni da boxe, quello è il suo borsone: quella sera lo aveva lasciato qui. Io lo tiro su, pulisco e poi lo rimetto dov’era. Ho scoperto di avere un tumore sette mesi fa, ma i dottori dicono che lo covavo da dieci anni. Vabbè. Quando una madre perde un figlio, muore con lui. “Mi rimprovero solo di averglielo fatto portar via: è morto per venti grammi di erba”. Carlo Bonini su Repubblica.

“Sport gratis alle famiglie povere”. Di questi tempi, è una notizia clamorosa. «I soldi ci sono: sono tanti e vanno spesi bene». Rocco Sabelli deve distribuirli: ha in tasca il portafogli dello Sport italiano, esperienza non meno facile rispetto a Tim, Piaggio, Alitalia. Da ad di “Sport e Salute” incarna quella riforma targata Lega-M5S che ha cambiato il Coni. Una riforma che il nuovo governo non vuole toccare. “Come una Finanziaria. Le emergenze sociali si combattono anche così. La legge ci assegna 410 milioni, più un tesoretto di 60 che andranno anche a scuola e periferie. È ora di spendere bene, fino all’ultimo euro. Voglio un database dello sport italiano. Nascerà un unico canale per gestire gli appalti. Un progetto anche per over 64 e ragazzi obesi”. Giuseppe Smorto su Repubblica.

Venti ore senza scalo. Come resistere sul volo più lungo. Partenza dagli Usa venerdì sera, arrivo in Australia stamattina. La Qantas monitora i parametri vitali di piloti e viaggiatori per valutare l’impatto della permanenza a bordo. Test ad alta quota sul New York-Sydney. I piloti Qantas, con il casco per l’elettroencefalogramma. Cinquanta passeggeri-cavia seguiti da sofisticati sensori di movimento e monitorati con elettroencefalogrammi, esami cardiaci e test sulla melatonina hanno riscritto nelle ultime 24 ore — a 12 mila metri d’altezza — la storia dell’aviazione civile. Il nome in codice dell’operazione di cui sono stati protagonisti è “Progetto Sunrise”. Il viaggio aereo più lungo del mondo: venti ore no-stop e senza scali (90 minuti in più del record del Singapore-New York), quanto basta per godersi senza distrazioni l’intera Casa del Papel. Ettore Livini su Repubblica.

La guerra delle vongole. “Noi pescatori in guerra con la Spagna per raccogliere ancora le vongole”. Le vongole pescate in Italia sono di qualità migliore. Il 50% del prodotto viene esportato in Spagna con un prezzo doppio rispetto a quello dei molluschi andalusi. Bruxelles ha proibito la pesca di molluschi inferiori ai 25 mm, ma ci ha dato una deroga. Gli andalusi non sono d’accordo e chiedono di non fare eccezioni per l’Italia. “Ma così falliremo” dicono gli italiani che mangiano per l’80 per cento pesce di importazione. Marco Patucchi su Repubblica.