Pier Carlo Padoan, da economista, ex ministro dell’Economia e deputato Pd, come commenta le decisioni della Bce? «Chela Bce continui con lasua politica espansiva è un’ottima notizia per l’Italia e per tutta l’Europa. Si useranno strumenti nuovi, il QE continua, siapurearitmileggermenteridotti, e ci sono operazioni sui tassi che mirano a ottenere il duplice obiettivo di continuare la politica espansiva ma anche di provare a proteggere i bilanci delle banche da tassi negativiomolto ridotti». Donald Trump se l’è presa con la Fed… «… e sostiene che l’Europa sta usando strumenti aggressivi. Da che pulpito arriva la predica! E’ proprio la politica commerciale Usa a generare instabilitàalivelloglobale». Le misure della Bce e quelle della nuova Commissione Ue avranno effetti concreti? «Mi auguro di sì. Ma l’Europa dovrebbe definire una strategia complessiva di crescita in cui ci sono strumenti monetari, strumenti fiscali e misure strutturali,epossibilmenteanche progressi verso un bilancio dell’Unione Europea. Perché la debolezza che sta emergendo in Europa può essere preoccupante. Si parla molto di riforma del Patto di stabilità. Può e deve essere riformato, ma in un contesto in cui l’Europavadaverso unapoliticafiscale unificata». Ora ci sarà Paolo Gentiloni in Europa. E’ una novità importante? «E’unpremioa unapersonadi altissima qualità diplomatica oltre che politica e tecnica, cheavràuncompitoimportante e difficile. Mi aspetto da lui politiche oggettive e trasparenti possibile, che renderanno migliore l’Europa, e il ruolo dell’ItaliainEuropa». Bce, Commissione, spread in caduta. Un aiuto obiettivo per l’Italia che si accinge a fare la legge di bilancio. «Sicuramente. Visto che ora i mercati hanno quasi azzerato gli80-100puntidispreadchesi potevano attribuire al rischio politico,oral’Italiapotràbeneficiare in modo molto più significativodellapoliticadellaBce». Dunque diventa più facile una politica di bilancio espansiva per l’Italia? «Lospaziofiscale,grazieaiminori pagamenti per interessi, può ulteriormente aumentare: non è detto che la caduta dello spread si fermi qui. Ma la Spagna,unpaesesimileanoidatantipuntidivista,orahatassid’interesse molto più bassi dei nostri anche nell’attuale situazione. C’èunagrossafinestradiopportunità,cheilgovernodevesfruttareconunastrategiadicrescita dimedioterminesostenibile». Eppure la lista degli sgravi, a cominciare dal cuneo fiscale, e delle misure di spesa sembra allungarsi ogni giorno. «Quanto si può fare di cuneo fiscale dipende da quanti soldi ci sono, oltre che come si fa. Bisogna disinnescare gli aumenti dell’Iva, finanziare le spese indifferibili, vedere quanto deficitsipuòcercarediotteneretramite“flessibilità”». Avverte un atmosfera di eccessivo ottimismo? «Sarebbe molto pericoloso. La flessibilitàdibilanciova“meritata”,seusatapermisurestrutturali di crescita o investimenti, non è semplicemente concessa a chi lachiede.Oltreuncertopuntola CommissioneUenonpuòandare, e se vogliamo far continuare a far scendere lo spreadbisogna farvederechelafinanzapubblicaèsottocontrollo,altrimentidiventa un boomerang. Bisogna esseremoltoprudenti». Il taglio del cuneo fiscale lo si può finanziare in deficit? «Taglidelletasseindeficitdinorma sono controproducenti. E’ meglio finanziarli con tagli di spesa.Sipuòagiresulleagevolazionifiscali:èpoliticamentedifficile, ma sicuramente il governo potrebbe fare una attenta revisione a questa fonte di mancati introitiperilPaese,equindidirazionalizzazionedellaspesa».