Se sia una ragazza in carne e ossa o un’evoluzione tridimensionale di un cartone giapponese non è dato sapere. Lo schermo dello smartphone può essere ingannevole e dopo le influencer generate da sofisticati codici informatici che ricalcano le fattezze di quelle reali, ci sono le ragazzine che fanno di tutto per somigliare a un cartoon. Sono le e-girl che vivono in quella realtà virtuale che si chiama Tik Tok. L’app è un dorato recinto in cui fanciulle e fanciulli si mostrano con la certezza quasi assoluta che non si imbatteranno mai in qualcuno che ha più di 20 anni e tantomeno nei loro genitori. Questo social network cinese ha circa 800 milioni di iscritti nel mondo, di cui 2,4 in Italia, e se il nome sembra solo un rompicapo è perché si è superata abbondantemente la maggiore età. Del resto, per essere membri attivi, amati e seguiti su Tik Tok serve un certo impegno, decisamente maggiore di quello che si spende per scattare (e post produrre) un selfie che faccia strappare i capelli all’ex che ci ha perso per sempre. LA COREOGRAFIA Su questo social under 18 si caricano microvideo di 15 secondi che prevedono una coreografia ben orchestrata nella propria cameretta sulle note di una base musicale a scelta. Se però ci si sa muovere ma non si ha il look giusto, ci si può trovare esclusi dalla cerchia che conta, non avere tanti fan e non prendere il volo verso Youtube con filmati più lunghi. Va detto che le e-girls in questione non si sono inventate nulla o quasi e rimescolano codici stilistici degli anni Novanta, come dire la Preistoria. ARIA LANGUIDA Dunque, come apparire? Prima di tutto serve un tocco emo e dark. Sguardi languidi, sottolineati da eyeliner grafico, fard e ombretti che esasperano il pallore o l’aria da bambola, sono fondamentali. Il vestiario è fatto a strati e ci deve essere sempre qualcosa di aderente o di fuori misura, che sia micro o macro. Insomma, bisogna bilanciare portando tutto, paradossalmente, all’estremo. I jeans sono immancabili, anche perché uscire dal seminato del look scolastico potrebbe richiedere una spesa che va oltre le regalie di nonni e genitori. Il modello da indossare è skinny e soprattutto a vita alta. Va sfrangiato e con qualche taglio ad altezza ginocchio. Se nero o grigio scuro è meglio. Caratteristiche simili anche per gli short, buoni per tutte le stagioni. La vita deve superare l’ombelico e la consunzione è d’obbligo, perché le ragazzine potranno avere pochi anni ma amano dimostrare di aver vissuto, girato, visto e fatto esperienze. Per lo stesso motivo amano infilarsi magliette di band musicali rock, acid rock o dark. Non importa se il gruppo si è sciolto per sopravvenuta età pensionabile del cantante, loro sono la versione 3.0 delle groupie. La t-shirt è frutto di cacce al tesoro tra i banchi dei mercatini e i negozi vintage. Ma la mezza manica da sola è poco trendy. Si può optare per una maglietta lunga e a righe oppure rompere ogni indugio e indossare un top a canotta aderente che lasci scoperta la pancia, strizzata in una cintura vistosa. Sopra, un giubbino di jeans extra large. Quello del fratello maggiore, ma con ali d’angelo applicate sulla schiena. Altra opzione? Una felpa confortevole e con cappuccio. Leggings dal sapore sportivo, berretti di cotone, minigonne a pieghe come nei college inglesi, completano il look. Il troppo scoperto e sexy, come le stesse tutine aderenti, viene sempre bilanciato da volumi over. Una mossa da Lolita con connessione Internet illimitata, tanto che il social sta anche pensando di agevolare i suoi adepti con uno smartphone progettato ad hoc. SCARPE BASICHE Ai piedi tante sneaker, ma di quelle basiche, non modelli iper tecnologici. In fondo si deve solo ballare una manciata di secondi, mica correre la maratona di New York. Converse e Vans, magari in edizione limitata, sono in cima alla lista dei desideri insieme ad anfibi dalla suola spessa, nei quali sono infilati calze e calzini che arrivano almeno al ginocchio. La giovinezza non è sinonimo di spensieratezza solo perché si affida a qualche nota musicale: il sentirsi inadeguate è un modus vivendi. I filtri, anche su Tik Tok, ci sono e sono amplificati dal trucco e dal parrucco. Le lentiggini spesso sono false, così come le labbra ben disegnate. Le ciglia finte sono un classico e il fard è steso in modo da creare un effetto bambolina. Per enfatizzare il tutto si ricorre a occhiali con lenti rosate, si disegnano piccoli cuori sotto la palpebra inferiore e si infilano mollette giocose tra le ciocche di capellimulticolor.