Dazi americani. Pompeo dice che delle nostre lamentele sui dazi non gliene importa nulla. Lui è a Roma per trattare la questuione di Hawei e del 5G oltre che l’abbandono della via della seta. Quella è l’unica moneta di scambio. Trump è disposto a non applicare i dazi all’agrolamentare italiano se l’Italia rome con la Cina. Un vero e proprio ricatto. Tre le possibilità per Conte.

Abbandona la Cina.
Conte sfancula Xy Xi ping e coem in un moderno suk arabo aderisce alla dotrina Tump e però deve stare attento alle ritorsioni cinesi che non lavorano con i dazi ma probabilmente con il debito pubblico. Se Xy dice ai suoi amici di non comprare debito pubblico italiani, le prossime aste sono cazzi.
Va alla guerra con Trump.
Conte decide di sfanculare il presidente americano. Chiama Xy Xi ping e gli chiede la complicità per fare un culo così a Trump. Ovviamnete in cambio Xi deve garantire di far mangiare ai cinesi due miliardi l’anno di parmigiano e prosciutto e far bere agli abitanti del paese con gli occhi a mandorla un milairdo di prosecco.
Chiede aiuto ai francesi e ai tedeschi.
Conte vola a Prigi e a Berlino e chiede ai due lestofanti che ci hanno messo in questo guaio per i betai cazzi loro del consorzio Airbus, di chiudere la frabbrica Airbus in Alabama. Ottomila lavoratori licenziati in unao stato in cui Trump ha vinto di misura. Per essere chiari con i risultati del 2017 senza Alabama Trump non sarebbe presidente.

Air Force Renzi. Il Fatto ha trovato le fatture e i contratti dell’Air Force Renzi. E torna a occuparsi dell’Airbus comprato da Ethiad per sei milioni e 400 mila euro e affittato al Governo italiano per 168 milioni. Al fatto sanno far di conto e fanno un titolo matematico: “L’Air Force Renzi ci è costato 26 volte in più”. Gli incontri fra gli arabi e De Vincenti, i sospetti di strane ricompense per l’acquisto di Alitalia, fino allo stop dei Cinque Stelle. Approfondisci.

Un affare che puzza.
L’aereo di Renzi fu pagato 26 volte il prezzo normale. Le carte del manager che bloccò l’affare: due i contratti, non uno, tra Etihad, Alitalia e il ministero della Difesa. Con la prima rata del leasing, 25 milioni, gli arabi di Abu Dhabi lo comprarono per 6,4. In totale 168 milioni di euro la cifra di affitto del velivolo. Daniele Martini sul Fatto a pagina 2.
Il triste balletto tra gli hangar.
E adesso l’abbandono totale. A volte si poteva vedere la sua coda dalla strada che circonda Fiumicino. Ora è all’aperto ad arrugginire: non si possono vendere nemmeno i pezzi. Tommaso Rodano sul Fatto a pagina 3.
Tra il wi-fi e “l’invidia dell’ala”.
Il Fatto pubblica la notizia del nuovo giocattolo del leader al culmine del suo potere. “La nostra flotta non è adeguata”, sostenne Palazzo Chigi. Enrico Letta reagì attaccando il suo successore. Marco Palombi sul Fatto a pagina 3.