Buongiorno a tutti. Renzi con un’intervista a Repubblica e un colloquio con il Giornale annuncia la scissione. Nel Pd mi sentivo un intruso. Conte stia sereno. Il Governo non rischia. In Umbria prove di accordo fra Pd e Cinquestelle mentre Brunello Cucinelli si chiama fuori e annuncia che non si candida. Buona lettura a tutti.

La scissione. Con una intervista a Repubblica e un colloquio con il Giornale Renzi annuncia la scissione. E stasera da Vespa a Porta a Porta.

Mi sentivo un intruso. “Lascio il Pd e sarà un bene per tutti Anche per Conte. Non indebolisco il fronte anti-Salvini, al contrario, si allargherà la maggioranza, l’ho detto anche a Conte. Già in settimana i gruppi autonomi. Non ho un problema con Zingaretti, ma il partito è diventato un insieme di correnti e per molti io sono sempre stato l’intruso. Ora basta col fuoco amico. Franceschini mi ha scritto: ora non ti considererà più nessuno. Mi piace da impazzire quando mi danno per morto. Non prendo lezioni da quelli che hanno votato per altre liste. E adesso D’Alema e Bersani torneranno”. Annalisa Cuzzocrea su Repubblica a pagina 2.

Conte? Stia sereno. Renzi sfida il governo: «Esco dal Pd e sarò decisivo». L’ex premier spiega lo strappo: «Conte? Stia sereno… Durerà tre anni, ma eviterò la deriva a sinistra». Augusto Minzolini sul Giornale in prima.

Carlo Calenda: «Da Matteo una scissione di Palazzo servono serietà e risposte sui temi veri». L’ex ministro: il 9 dicembre lanceremo il nostro movimento, sanità, investimenti e scuola le priorità. Mario Ajello sul Messaggero a pagina 2. Altro sulla Scissione.

Regionali. Un magistrato per l’alleanza civica Umbria. Si fa il nome del procuratore Cardella. Potrebbe mettere d’accordo i giallorossi. Qn.

Alleanza civica. L’intesa Pd-5S parte dal programma. Zingaretti e Di Maio lavorano per trovare un equilibrio. E se in Umbria l’accordo è a un passo, restano i casi di Calabria ed Emilia Romagna. Repubblica. I paletti di Di Maio: «In Umbria azzerare tutto». Ma un nome nuovo non c’è. Messaggero. Brunello Cucinelli approva l’alleanza giallorossa ma non si candida. Tre interviste a Corriere Stampa e Repubblica. Altro sull’alleanza civica.

Bibbiano o non Bibbiano. Polemiche per la minorenne fatta salire sul palco di Pontida e accuse a Salvini: “Quella bambina non è di Bibbiano. Non c’entra con l’inchiesta”. Lui: mai detto. Ma i suoi social lo inchiodano. Stampa. Intanto è pronto il testo per il referendum alla parte maggioritaria della legge elettorale. Approfondisci.

Cinquestelle. Di Maio ai vice 5Stelle: marcate i vostri ministri. Dopo i summit alla Farnesina, il leader riunisce la sua delegazione a palazzo Chigi. Al centro dell’agenda la «green rule»: avanti con l’alleanza con i Verdi in Europa. Marco Conti sul Messaggero a pagina 5. Approfondisci.

Pillon nel cassetto. La ministra blocca la legge Pillon. “Dannosa per i figli”. Lo stop di Bonetti alla contestata riforma dell’affido condiviso “Resterà nel cassetto”. I movimenti pro-life: “Non molliamo”. Repubblica.

Migranti. Domani Sarraj a Roma da Conte per parlare di migranti. Stampa. Farnesina: uffici Ue in Africa. Ed è scontro con l’Ungheria. Orban attacca: pericoloso aprire i porti. Di Maio risponde: sovranisti con le frontiere degli altri. La stretta di Macron: «Sui migranti serve fermezza, il popolo va ascoltato». Parigi: nessuna ripartizione automatica ma ampliare i Paesi di possibile approdo. Messaggero.

Migranti. L’auspicabile agenda del ministro Lamorgese sull’immigrazione. Stefano Allievi sulla Stampa a pagina 23.

Torture ai migranti in Libia. Tre arresti: la prima volta in Italia. I pm di Palermo contestano il nuovo reato. Processo a Roma per la strage in mare del 2013 (Corriere p.14).

Juventus. Estorsioni e violenze. La Juve denuncia il ricatto degli ultrà 12 arresti in Piemonte. Pretendevano biglietti gratis, maglie e inviti alle feste. Le minacce di cori razzisti per far multare la società. Il quadro emerso da questa indagine non può essere un unicum che riguarda solo la Juve. Gli arrestati hanno fatto della violenza uno stile di vita Il tifo è soltanto un pretesto. Mafiosi infiltrati, droga e biglietti. Così le curve diventano business. La violenza dietro le lotte di potere per controllare gli affari: quasi triplicati gli arresti. Il criminale padrone della Sud che imponeva il silenzio ai tifosi. Stampa. Approfondisci.

Neo presidente. La neo presidente della commissione Economica del Parlamento Ue Irene Tinagli: “È interesse di tutti rivedere le regole. In Europa faremo un lavoro di squadra. Tra i Paesi del Nord alcuni guardano con timore a questa ritrovata centralità del nostro Paese. Abbiamo visto le dichiarazioni di Draghi. C’è interesse a ridiscutere le regole di bilancio. Sono ancora un po’ preoccupata per questa alleanza certamente anomala in Italia. Eletta con Calenda ma resto nel Pd”. Stampa. (Stampa p.6).

Treccine 1. «Voglio solo tornare in classe». E Lino chiede alla mamma di tagliargli le treccine blu Scampia, passa la linea della preside. La scelta del ragazzo. Fulvio Bufi sul Corriere a pagina 21.

Treccine 2. La preside di Scampia “Il mio no alle treccine è un gesto d’amore”. Lino se le è fatte tagliare ieri per tornare in classe. Ha detto: “Lo so che lo fate per me”. Repubblica.

Commento 1. Dalla parte di Lino. Michele Serra su Repubblica a pagina 26.

Commento 2. Il coraggio di una scelta impopolare. Marco Demarco sul Corriere a pagina 21

Commento 3. Le treccine blu e quei genitori da cartellino rosso. Stefano Zecchi sul Giornale in prima.

Cerciello. Si indaga per falso sul suo comandante. Nuovo fascicolo in procura. Il capo della stazione mentì sull’arma di Varriale. Si complica la posizione di Natale: fu lui a lavare il coltello dell’omicidio (Repubblica p.15).

Bellomo. L’ex consigliere di Stato a processo. «Tutte quante le mie allieve sono diventate magistrate». La difesa di Bellomo, la toga accusata di molestie sulle sue corsiste. Ora saremo giudicati da persone così stordite da firmare clausole che vietavano loro di sposarsi? (Libero p.8).

Malagò e le mail. Dopo le polemiche dei giorni scorsi selle due lettere inviate al Cio parla Malagò: “Quelle mail al Cio per salvare i Giochi e difendere la mia autonomia. È stato il numero uno Thomas Bach a chiedermi di mettere nero su bianco le mie perplessità sulle scelte del governo gialloverde. Incontrerò il nuovo ministro Spadafora. Gli spiegherò che ci hanno voluto ridimensionare ma che voglio la libertà sul terreno rimasto. Sono rispettoso delle istituzioni, non sono un ribelle ma ho il diritto di sostenere il mio pensiero: la riforma fatta per legge è zoppa. Marco Mensurati su Repubblica a pagina 17.

Petrolio. Usa, ecco le prove del raid contro il petrolio saudita. Dito puntato su Teheran Washington mostra le foto dei satelliti: da qui sono partiti droni e missili Trump pronto ad agire: “Aspettiamo soltanto le considerazioni di Riad” (Repubblica p.13). Approfondisci.

Autostrade. Resa dei conti in Atlantia. Oggi Castellucci si dimette. L’ad del gruppo che controlla anche Autostrade spinto a lasciare dopo gli sviluppi dell’inchiesta sul Ponte Morandi di Genova. Il Consiglio darà mandato a un cacciatore di teste per trovare un nuovo amministratore. Approfondisci.

Debito. Il macigno del debito sulla manovra. La Banca d’Italia ci segnala con puntualità che il debito pubblico nel nostro Paese ha sfondato quota 2.400 miliardi. Il rischio che, in assenza del termometro dello spread, il problema cominci ad essere sottovalutato (Repubblica p.22).

Ritardi. La Pa ha 53 miliardi di debiti. E paga con due mesi di ritardo. Fatture liquidate in 67 giorni (contro i 42 della media Ue). Imprese costrette a comprare denaro al 7% l’anno (Giornale p.6).

Frenata cinese. Cina, la crescita frena ai minimi dal 2002. Verso il taglio dei tassi. Ad agosto la produzione industriale rallenta a +4,4% insieme a consumi e investimenti. La Banca centrale dovrebbe ridurre il costo del denaro (Repubblica p.23).

Brexit. Johnson: tratto sulla Brexit, nessuna proroga. Il premier britannico incontra Juncker: passi avanti. Bruxelles chiede proposte sul confine irlandese. Boris diserta la conferenza stampa per non affrontare i contestatori (Stampa p.11). La «Brexit» del premier. Boris in fuga e podio vuoto (Corriere p.12). L’invisibile Hulk e i fischi a Boris al suo incontro con gli europei (Foglio p.3).

Elezioni in Israele. Pro o contro Bibi, Israele vota. Ma l’arbitro sarà Lieberman. Nuove elezioni dopo l’infruttuoso round di aprile. Approfondisci.