Buongiorno a tutti. Il premier in missione a Bruxelles trova una diversa disponibilità verso l’Italia non più sovranista. Discute con Ursula von dei Leyen un nuovo piano per la redistribuzione dei migranti con penalizzazione economica a chi non li prenderà. Una intervista di Dario Franceschini lanca l’accordo fra i Cinque stelle e il Pd anche alle regionali. I vescovi chiedono una legge che faccia restare reato l’eutanasia. Buona lettura a tutti.

Il governo senza Lega incassa adesso «grande disponibilità» e l’Ue apre all’Italia: sintonia. Cambia l’atteggiamento dei vertici europei nei confronti di Roma (Corriere p.2).

Conte: «Patto sui migranti. Saremo rigorosi, ma umani. Risorse solo a chi accoglie». Il premier porta a Bruxelles la nuova linea. E cerca alleanze. Non solo manterremo il rigore, ma saremo ancora più rigorosi sull’immigrazione clandestina rispetto al governo precedente (Corriere p.3).

La mossa per cambiare Dublino: “Chi è contrario paga”. Pronto un meccanismo per la redistribuzione di migranti. Sette Paesi accettano le quote. L’avvertimento a Visegrad (Stampa p.2). L’Italia pronta a consentire gli sbarchi solo dopo una distribuzione preventiva. (Messaggero p.3).

“Qui a Bruxelles ho trovato molta attenzione, sanno che serve un meccanismo di suddivisione automatico. Salvini? Basta propaganda”. Von der Leyen cauta: “Buono scambio, ma non erano previsti risultati” (Repubblica p.3). Migranti, la Ue bluffa e ci rifila i barconi. Conte ci casca in pieno. Il premier esulta per un’intesa «temporanea». Multe per chi non accoglie? Hanno già fallito (Giornale p.3).

Intervista a Dario Franceschini: “Alleanza con il M5S già alle Regionali”. È difficile ma dobbiamo provarci per battere questa destra. E penso che riusciremo ad arrivare alla fine della legislatura. Per noi non sarà una mutazione genetica. Da questa esperienza i dem potranno uscire rafforzati nella loro identità. Staremo sempre con i deboli (Repubblica p.5).

Gentiloni alla prova dei rigoristi del Nord. È sfida con Parigi e Berlino per i posti chiave. Conte consegna a Von der Leyen la lista dei funzionari: inizia la partita a scacchi con gli altri Paesi europei. L’ex premier vuole evitare contrasti con Dombrovskis: “Io e lui complementari” (Stampa p.5).

A Bruxelles puzzano i conti del Moviola. Il dem Gentiloni spedito in Europa a difendere i nostri interessi, non se la vedrà solo con il badante Dombrovskis. Lassù, infatti, ricordano i buchi lasciati da premier nel bilancio: debito pubblico aumentato e melina sull’Iva. Non è detto che passi l’esame… Maurizio Belpietro sulla Verità (p.5).

«Superare il Patto di stabilità». Conte vede von der Leyen: ridurremo il debito ma puntando sulla crescita e sugli investimenti (Messaggero p.2). Investimenti e flessibilità sul debito. L’Ue prepara il nuovo patto di Stabilità. Sul tavolo della presidente von der Leyen il rapporto degli esperti dell’Ecb. “No a nuovi tagli a istruzione e ricerca che invece vanno incoraggiate”. Stefano Lepri sulla Stampa a pagina 4. (Stampa p.4).

Manovra, più deficit solo per investimenti la mossa di Gualtieri. Verso un piano ambientale sulla scia di quello tedesco da proporre a Bruxelles. Telefonata con Centeno. Domani a Helsinki vertice con Dombrovskis e Moscovici. Dai tecnici dem l’ipotesi di sbloccare 126 miliardi di euro già stanziati fino al 2033 ma non ancora spesi. Al Tesoro si lavora alla revisione delle agevolazioni fiscali. I sindacati chiedono un incontro a Conte (Messaggero p.4).

Gualtieri fa i primi conti e cerca più flessibilità. Vedrà anche Moscovici. Tra gli impegni la riduzione del cuneo fiscale, resta l’incognita dell’Iva (Repubblica p.9). Un assegno unico per i figli a carico. La misura fa parte del programma del nuovo governo. Una spinta per i senza lavoro potrebbe arrivare con la manovra (Corriere p.11).

Così l’Europa ha steso una cortina di ferro contro la destra sovranista. Massimo Franco sul Corriere (p.5). È ora di cambiare l’Europa. Il governo della svolta nasce per governare in nome di Bruxelles ma rischia di trasformare l’Ue in un bancomat. Girotondo su un’occasione da non perdere. Annalisa Chirico sul Foglio (p.IV). L’antidoto centrista al populismo. Charles A. Kupchan sulla Stampa.

In 200 per 42 posti, la rissa nei partiti fa slittare le nomine (Messaggero p.8). Lotta tra Movimento e Pd per le ultime poltrone. Dalle commissioni sono arrivati fino a 20 nomi di candidati sottosegretari. Il filorusso Di Stefano agli Esteri, resiste la Castelli. Per i dem in pista Marattin e Ascani. Il primo ministro manterrà la delega ai Servizi, Fraccaro reclama le Riforme. Intanto Cantone torna in toga, e parte la guerra per l’Anac (Stampa p.7). Guerriglia in commissione. La nuova trincea della Lega (Repubblica p.6).

“Dossier M5S per l’Eurogruppo”. Di Maio fa il vicepremier ombra. Nuova riunione dei grillini alla Farnesina. Il leader 5S vuole tallonare il ministro del Tesoro Gualtieri (Pd). lI grillino spinge per cambiare l’Eurogruppo: più trasparenza (Stampa p.3). Il leader M5S: sull’economia si decide in squadra (Corriere p.8).

Il presidente della Camera Roberto Fico: “Il Movimento è complesso e ha bisogno di uno schema di partecipazione, non solo per le emergenze. Al M5S serve più collegialità. Ora basta con i decreti legge” (Fatto p.5).

Zingaretti e i timori su Renzi. «Lo scisma sarebbe lacerante». L’ex premier ha sospeso l’operazione: solo per adesso. Il leader pensa a un presidente pd donna, Pinotti in pole (Corriere p.8). Pd, montano i dubbi sul proporzionale. Rinviato a ottobre il taglio dei parlamentari. Possibile incontro Berlusconi-Salvini. Il leader della Lega vuole più forza per contrastare la riforma elettorale (Messaggero p.6). Partenza subito in salita: Prodi e Veltroni ribadiscono il no al proporzionale. Dino Martirano sul Corriere a pagina 9. Un Pd proporzionale. David Allegranti sul Foglio.

Toti alla conquista della Lombardia. Pronto l’addio di 7 consiglieri azzurri. Il governatore ligure accoglie metà della pattuglia di Forza Italia al Pirellone: “Diamo casa a chi vuol darci una mano”. Tra i big l’assessore regionale Gallera e il presidente del consiglio Fermi. Lascia anche il figlio dell’ex ministro Romani. “Non parliamo male di Berlusconi ma il programma di Forza Italia è fermo al 1994” (Stampa p.8).

Cantiere centrodestra. Disgelo Berlusconi-Lega. Salvini accetta la proposta del Cavaliere su un tavolo comune: «Se il programma è chiaro ci sto» (Giornale p.10). Salvini: via la gentaglia che ha paura di votare. Ecco il piano Regionali. Marco Cremonesi sul Corriere a pagina 7. (Corriere p.7). L’assalto di Salvini ai voti grillini “L’Umbria un test anti-ammucchiata”. Fabio Martini sulla Stampa a pagina 9.

I 35 voli di Stato “illegittimi” di Salvini. Ora tocca ai pm. Archiviata l’inchiesta contabile sulle trasferte dell’ex ministro: “Nessun danno erariale, ma non poteva usare quei velivoli” (Fatto p.9). Il nemico dell’autonomia è stato Salvini. L’opposizione al governo di Zaia e Fontana si intoppa sulla grande rimozione (Foglio p.3). L’autunno triste dell’ex vicepremier in cerca di rivalsa. La solitudine del leader della Lega dopo la caduta. Lontani i fasti del Papeete, si trova in difficoltà persino sul web e negli ascolti in tv. Le ansie dello staff, che rischia forti tagli dopo l’addio al governo (Repubblica p.7).

Fine vita, la legge che manca. La Cei: l’eutanasia resti reato. Il Parlamento ha tempo fino al 24 settembre, poi potrebbe intervenire la Consulta (Corriere p.18).

Slitta l’educazione civica dalle scuole elementari. Il Consiglio Superiore: è troppo tardi per quest’anno. Si studierà soltanto dal 2020 (Stampa p.6).

Franceschini ridà autonomia ai musei Congelati i decreti di Bonisoli. A Firenze stop all’accorpamento tra Uffizi e Accademia (Qn p.4). Franceschini fa sul serio (al Mibact). La guerra per bande sui Beni culturali (Foglio p.3).

Strangolò e bruciò Sara. Ergastolo all’ex fidanzato perché fu anche stalking. La Corte d’appello lo aveva condannato a trent’anni, ma per la Cassazione non bastavano. “Verdetto storico per tutte le donne” (Repubblica p.14).

“In bermuda e senza pistola in certi servizi è la prassi”. Il collega del carabiniere ucciso dai due americani. “Nessuno ci disse che tutto era partito dalla droga. Se io e Cerciello avessimo saputo che quello zaino era di una persona coinvolta nello spaccio avremmo agito in modo diverso” (Repubblica p.15).

Stalking. Fugge, rintracciata con le bollette dal suo aguzzino. L’azienda dell’energia sbaglia e dà i dati di un’utente in fuga (Giornale p.14).

Un monitoraggio di tre studiosi intitolato «Citarsi addosso» mostra come buona parte della prodigiosa impennata tricolore nelle citazioni sulle riviste scientifiche mondiali sia dovuta a una crescita esponenziale delle auto-citazioni. Il doping delle citazioni dietro al miracolo della nostra ricerca. Gian Antonio Stella sul Corriere a pagina 22.

Allarme delle banche sui tassi negativi. È scontro nella Bce. Draghi vuole nuovi aiuti, ma tedeschi e francesi frenano. L’Abi scrive a Francoforte: non alzate il costo dei depositi. L’acquisto di titoli pubblici potrebbe arrivare a trenta miliardi al mese (Stampa p.4). Ma salvare l’eurozona ora spetta ai governi. La politica monetaria mostra però i suoi limiti, per evitare la recessione serve quella fiscale (Fatto p.3).

Risiko delle Borse. Da Hong Kong 32 miliardi di euro per comprare Londra. Imbarazzo del Regno Unito per la mossa dei cinesi. “Valuteremo le conseguenze sulla sicurezza”. Può nascere il polo finanziario più grande in Europa e Asia. Con la Brexit il listino britannico potrebbe vendere Piazza Affari (Stampa p.18). Il listino inglese: valutiamo la proposta. Fabrizio Massaro sul Corriere a pagina 31. L’analisi. Così parte la sfida al potere di Wall Street. E anche Milano rischia: “Interessi da tutelare” (Repubblica p.20).

Coop: “Segni di stagnazione economica”. Nel 2019 i consumi saliranno dello 0,5%. Il reddito di cittadinanza spinge gli acquisti al Sud (Stampa p.18). Più alimentari, meno hi tech. Consumi in calo dopo 5 anni. Al Nord Ovest una famiglia spende 10 mila euro in più che al Sud (Corriere p.30).

Allarme pensioni, Quota 100 costa troppo. Il rapporto della Ragioneria: in diciotto anni serviranno 63 miliardi, solo nel prossimo biennio conto da 9 miliardi. Nel mirino anche lo stop all’adeguamento dell’età contributiva alle aspettative di vita: è alla base della sostenibilità del sistema. L’uscita anticipata pesa anche sugli assegni percepiti dai pensionati: più bassi di sei punti (Messaggero p.15).

Proposta Confindustria contro l’evasione: sconto carte e tassa sui contanti. Credito di imposta del 2% al cliente che usa sistemi di pagamento tracciabili. Commissione del 2% sui prelievi eccedenti i 1.500 euro al mese (Sole p.21). “Tassa sui contanti” No dei commercianti (Repubblica p.21).

La super alleanza tra 20 banche europee per i pagamenti hi-tech e costruire una piattaforma comune. L’incontro con la Bce. Federico De Rose sul Corriere a pagina 31.

Tassa rifiuti boom: in 9 anni è aumentata quasi dell’80%. Secondo uno studio della Confcommercio gli utenti che pagano di più sono quelli del Lazio: 261 euro a testa contro i 130 del Molise (Messaggero p.15).

Per il salvataggio Alitalia colpo di freno del Tesoro. L’ex ministro Tria a fine agosto alle Fs: il Mef entrerà solo dopo gli altri partner. L’ad Battisti: tutti gli eventuali esuberi verranno ricollocati a carico dello Stato (Messaggero p.5).

Per la guerra dei dazi gli Usa hanno già perso 300 mila posti di lavoro. La guerra commerciale, secondo le stime di Moody’s Analytics se non si corregge il tiro si arriverà a 450 mila entro la fine del 2019, e a 900 mila entro la fine del 2020 (Stampa p.19).

L’Antitrust Usa contro i giganti web. È il turno di Amazon. Dopo Fb e Google, faro sul big delle vendite online. Sul Corriere a pagina 33.

Sulle banche inglesi una bomba da 50 miliardi. Nel Regno Unito scoppia lo scandalo dei PPI, i rimborsi previdenziali. Nuova tegola su Lloyds, Barclays, RBS e Santander: lo spettro ricapitalizzazioni (Sole p.13).

Crisi e declino. Il Paese dei trasformismi. In un sistema politico paralizzato, di cui l’establishment non cessa di tenere ben salde le redini, il segno distintivo diventa sempre di più l’immobilismo. Il Pd è diventato il vero partito delle élite italiane, si può dire che è «il Partito dello Stato». Ernesto Galli della Loggia sul Corriere.

I giudici scozzesi contro Johnson: “Illegale chiudere Westminster” (Stampa p.16). La pazza estate del premier. Da piromane a pompiere? Alla fine potrebbe spuntare l’intesa (Corriere p.12). Farage offre un patto elettorale a Johnson, incastrato tra tribunali (Foglio p.3).

Haftar, i missili, il bunker. La paura degli italiani nell’ospedale di Misurata. Gianluca Di Feo su Repubblica a pagina 11. La diplomazia del pesce tra Mazara del Vallo e le milizie di Haftar. Francesco Battistini sul Corriere a pagina 28.

Hong Kong. Berlino riceve il ribelle Wong. Pechino si irrita. Paolo Valentino sul Corriere a pagina 15. (Corriere p.15).

Al Zawahiri: musulmani, colpite l’America. Nel 18° anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle riappare il capo di Al Qaeda: continueremo a combattere. Trump: “Se i nostri nemici torneranno a colpirci useremo una forza mai vista prima”. Al Zawahiri: “Jihadisti, attaccate le forze occidentali nel mondo come rappresaglia per i loro crimini” (Stampa p.10).

La sfida degli indipendentisti a Madrid. Trasformare Barcellona in Hong Kong. In 600mila ieri alla festa nazionale catalana. I partiti secessionisti divisi e in lotta tra loro. La popolazione si prepara a una mobilitazione permanente. Sono nove i leader indipendentisti catalani che si trovano nelle carceri spagnole. Il primo ottobre 2017 si è svolto il referendum per separare la regione dalla Spagna. Francesco Olivo sulla Stampa a pagina 11.  (Stampa p.11).

Nella Groenlandia contesa fra Usa e Cina aumentano gli investimenti di Pechino sulla capitale Nuuk, in risposta al tentativo di Trump di comprare il territorio della calotta glaciale Petrolio, minerali e basi aeree nei ghiacci (Stampa p.12).

Israele, il voto che l’America di Trump aspetta con ansia. Il ritorno alle urne martedì vede Netanyahu in difficoltà. Casa Bianca più defilata. Il ruolo di Adelson, magnate dei casinò di Las Vegas, a sostegno del premier (Sole p.19). Yehoshua “Alle urne come in un referendum. Con o contro Netanyahu” (Repubblica p.10).